Accogliere è una danza, che si fa con due mani: una per dare e l’altra per chiedere.
Solo dare è assistenzialismo, solo chiedere è emarginazione.
Spesso ci domandiamo, guardando le persone che attraversano la soglia della mensa, cosa la nostra Comunità sta chiedendo a queste persone. Troppo spesso l’unica richiesta è quella dell’invisibilità: non disturbare e possibilmente, sopravvivere.
“Sii uomo!”, tuonava don Dante a quella persona che si autocommiserava e faceva la vittima. In piedi! Troviamo insieme la tua via di uscita!
Ci proviamo ogni giorno nel nostro Laboratorio di falegnameria: lavoro, formazione al lavoro, offrire un posto di ripartenza e di dignità, che chiede alla parte sana di ognuno di attivarsi per trovare il proprio posto e il proprio senso.
Il primo maggio è la festa del lavoro, che ci rende persone e comunità, su cui si fonda la nostra Repubblica. Il Lavoro è il patto di convivenza tra cittadini. È un diritto per se stessi e un dovere verso tutti. Buon lavoro auguriamo a chi non lo ha. Che la sera ognuno possa coricarsi stanco e appagato, sapendo di aver fatto la propria parte.
