“Avevo un desiderio: essere amico di chi non ha amici”

Le persone che incontriamo vivono in strada per i motivi più diversi. Una cosa hanno in comune: hanno fame, di un pasto e ancor più di un “posto”.

Un posto alla volta

Chi chiede un pasto cerca un posto

La fame di cibo si può spegnere, ma il bisogno di essere accolti e sentirsi parte di una comunità ha bisogno di azioni concrete.

Diventa volontario

Accoglienza non è il mestiere di professionisti solitari, ma la responsabilità di una intera comunità. Possiamo farlo solo con te.

Accogliere e Accompagnare oltre la strada

Senza un posto da chiamare casa, un lavoro per sentirsi vivi; spesso tenuti distanti, ai margini, come fossero una svista. Stiamo sullo stesso marciapiede, cercando insieme “un posto alla volta”.

Accoglienza

Laboratorio di falegnameria

Formazione e Laboratori Talenti

Punto casa

Pasti serviti

Docce

Inserimenti in laboratorio

Ore di formazione al lavoro

Chi siamo

Don Dante Clauser nel 1977 lascia la parrocchia di San Pietro a Trento per “essere amico di coloro che non hanno amici”, condividendo per un periodo la vita in strada con “i barboni”. Nel 1979 con altri otto soci fonda la Cooperativa Punto d’Incontro per offrire risposte ai bisogni primari delle persone senza dimora, attraverso un invito a pranzo “siediti e parliamo”.

Una storia da allora a oggi fatta di persone, di relazioni, di esperienze, di traguardi raggiunti, di ideali mancati e di un futuro tutto da costruire.

Storie della Cooperativa

Capire e farsi capire: l’italiano come ponte per il lavoro e le relazioni

Capire e farsi capire: i corsi di italiano come strumento di autonomia. Nel nostro laboratorio la formazione in italiano è una leva essenziale per favorire l’inserimento lavorativo e la vita di relazione. Attraverso il supporto della volontaria Daniela, persone come Ihor ed Abdulahi raccontano come imparare l’italiano stia trasformando la loro capacità di comunicare e di costruirsi un futuro nel territorio.

Progetto “A Modo Mio”: la formazione entra in pasticceria

Formazione, lavoro e autonomia: nell’ambito del progetto FSE “A Modo Mio”, le attività del corso di cucina del Punto d’Incontro proseguono anche d’estate con un modulo dedicato alla pasticceria. Un percorso che unisce competenze tecniche, pratica linguistica e gestione dei tempi, preparando gli allievi al mercato della ristorazione reale.

Non si finisce mai di imparare…

Accogliere e formare: al Punto d’Incontro la vera risposta alla fragilità passa da “due mani”. Una sfama il corpo e risponde ai bisogni primari, l’altra offre formazione nei laboratori per restituire autonomia e dignità. Un equilibrio indispensabile per trasformare l’accoglienza in un percorso di riscatto.

La vignetta del mese di agosto

GIOCHIAMO A NASCONDINO?

“Io conto e tu ti nascondi”
“Ma poi vieni a cercarmi vero?.”

Prodotto del mese: tagliere da polenta per le tue giornate all’aperto

Il nostro laboratorio presenta il prodotto del mese: un bellissimo e versatile tagliere da polenta in legno d’abete, abbinabile al coltello in legno artigianale. Un oggetto dall’alto valore sociale che unisce la tradizione culinaria all’inclusione lavorativa. Acquistalo online sul nostro sito internet o passa a trovarci direttamente in falegnameria.

Assembliamo un nuovo futuro insieme

Nel reparto assemblaggio del nostro laboratorio mettiamo insieme pezzi, competenze e storie. Collaboriamo con aziende del territorio come Erickson, Indal e Grafiche Futura per offrire servizi conto terzi accurati e personalizzati. Un’esperienza che insegna il lavoro di squadra e prepara le persone con fragilità al mercato del lavoro. Scopri come affidarci le tue lavorazioni e diventare parte del progetto.

“Tutti è il plurale di tu”. Un laboratorio di fotografia per raccontare l’accoglienza

Essere visti, ascoltati e sentirsi reciprocamente benvenuti. Il laboratorio di fotografia partecipata “Tutti è il plurale di tu”, guidato da Sabrina Bortolotti, Roberta Re e Andrea Giacomelli, ha visto gli ospiti del Punto d’Incontro protagonisti nella creazione dell’allestimento visivo per la nuova sede di via Travai. Un percorso corale di reciprocità e riscatto umano per trasformare un luogo in una casa per tutti.

Punto di vista: mi vedi?

La metafora del nascondino illustra la differenza tra isolamento ed esclusione: mentre da bambini nascondersi era un gioco, da adulti l’invisibilità sociale diventa una forma di ingiustizia. Essere visti, cercati e accolti è un bisogno umano fondamentale. L’accoglienza e il rispetto dei diritti garantiscono a ciascuno un posto sicuro nella società, contrastando la solitudine e la rabbia generate dall’esclusione.

Fai spazio al tuo futuro: il Servizio Civile al Punto d’Incontro

Curiosità, crescita e sorrisi: Purnima, 22 anni, racconta il suo Servizio Civile nella cucina del Punto d’Incontro. Un percorso intenso per superare i pregiudizi e acquisire nuova pazienza. Sono aperte le selezioni per i prossimi due posti del progetto “Tutti – il plurale di tu” per giovani dai 18 ai 28 anni. Scadenza domande: 4 agosto 2026. Leggi l’intervista e scopri come candidarti.

La vignetta del mese di luglio

EMERGENZA CALDO?

“Cosa posso fare per te?”
“Ombra.”

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