La continua evoluzione del nostro laboratorio passa attraverso il costante desiderio di imparare e rinnovarsi, integrando il saper fare artigianale con sguardi e tecniche contemporanee. È proprio con questo spirito che gli operatori e gli ospiti della falegnameria della Cooperativa Punto d’Incontro hanno intrapreso un ricco percorso formativo guidato dall’ingegnera Roberta Re e dall’architetto Massimiliano Vanella.
Un’esperienza nata per consolidare e valorizzare le storiche competenze artigianali già presenti in laboratorio, aprendole al contempo a nuove metodologie di progettazione, design e avviando un graduale processo di digitalizzazione.
Il vero campo di prova per mettere in pratica quanto appreso è stata la realizzazione degli arredi interni della rinnovata sede di via Travai. Sotto la supervisione dell’ingegnera Re, la squadra del laboratorio ha lavorato in sinergia, alternandosi tra la produzione di mobili su misura e il restauro di elementi esistenti.
Il risultato è uno spazio accogliente e funzionale, in cui le nuove soluzioni d’arredo dialogano armoniosamente con l’identità, la storia e il racconto del luogo.
Il fondamentale sostegno ricevuto dalla Fondazione Lunelli ha permesso di trasformare l’allestimento degli interni da semplice commessa a vera opportunità di formazione sul campo e di arricchimento professionale. Un’occasione di crescita che ha stimolato la costruzione di uno spazio generativo e innovativo, in cui la formazione assume un ruolo centrale nello sviluppo delle competenze interne.
Investire nella crescita e nell’aggiornamento del personale significa anche contribuire a migliorare la qualità dell’esperienza offerta agli ospiti del laboratorio. Questo si traduce in un ambiente formativo più stimolante e inclusivo, dove ogni ospite non si limita a svolgere un compito, ma viene coinvolto all’interno dell’intero processo creativo e produttivo.
L’innovazione negli strumenti permette infatti di calibrare i progetti sulle attitudini del singolo, trasformando la falegnameria in un luogo dinamico, di autonomia e di apprendimento continuo.


foto: Sabrina Bortolotti